Non manca certo il vino per la Giornata della Donna. Tra incontri conviviali, degustazioni, riflessioni sul legame tra l’universo femminile e il vino l’8 Marzo ripropone un legame a lungo sotto traccia, ma ora sempre più nitido e con tante protagoniste. E davanti agli occhi scorrono immagini di donne immortalate con un bicchiere di vino o scene memorabili come quelle del film Sideways, in cui silenzi e seduzione accompagnano la protagonista che conquista il suo interlocutore parlando di vino. Dal canto suo, l’arte ha raccontato in mille modi il legame della donna con il vino. Presso la Galleria degli Uffizi a Firenze si può ammirare la Donna che beve il vino, uno dei dipinti più suggestivi di Gerard Ter Borch, il pittore secentesco olandese che subì l’influenza ... 

di Rembrandt, di Van Dyck e dei pittori italiani; nei suoi dipinti è evidente la poesia degli oggetti e degli spazi e l’osservazione psicologica, espressa con sapienti chiaroscuri e luce soffusa.
Si stima che il 30 per cento delle aziende vitivinicole italiane è condotto da donne, che il 59 per cento conduce le aziende di famiglia, che nel 77 per cento delle aziende vitivinicole al femminile vengono prodotti vini Doc.
Produttrici, enologhe, sommelier ed esperte danno un contributo fondamentale al settore enologico, che con oltre cinquemila aziende produttrici rappresenta una voce importante del Pil italiano e pone il nostro Paese al primo posto nelle esportazioni. Nell’ultimo anno si è registrato il record storico per le esportazioni di vino italiano nel mondo che hanno superato l’importo record di 4 miliardi di euro, in aumento del 13 per cento rispetto allo scorso anno.
Un ruolo importante è svolto dall’associazione nazionale Donne del vino, articolata in delegazioni regionali. Il gruppo conta oltre settecento socie tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, enologhe, sommelier e giornaliste, che con la loro attività promuovono la cultura del vino in ogni angolo d’Italia.
Donne e vino sono un binomio di classe che coniuga lavoro e professionalità, fascino e magia. La ricorrenza dell’8 Marzo, con il ricordo di tragici eventi e drammatiche storie, costituisce un momento di riflessione sui diritti delle donne e un impegno per il superamento delle ancora numerose situazioni di sfruttamento, emarginazione, disoccupazione, diritti misconosciuti. L’impegno di tante donne di successo in un ambito tradizionalmente maschile come quello del vino apre nuovi orizzonti anche all’altra metà del cielo. (Felice d'Adamo)

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