Vino, voci dalla cultura

«Il vino sa rivestire il più sordido tugurio d’un lusso miracoloso e  innalza portici favolosi nell’oro del suo rosso vapore, come un tramonto in un cielo annuvolato».
(Charles Baudelaire, poeta francese, 1821-1867)

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Bianco o rosso, per la cena? Fate attenzione, la scelta può svelare le vostre vere intenzioni! Il vino rosso infatti coinvolge la sfera emozionale, si beve nei momenti più intimi ed è più legato alla seduzione; il bianco è invece più legato all’aspetto sociale e conviviale e si lega all’allegria, alla spensieratezza, alla semplicità e alla leggerezza di spirito ... - LEGGI TUTTO

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Bianco o rosso, per la cena? Fate attenzione, la scelta può svelare le vostre vere intenzioni! Il vino rosso infatti coinvolge la sfera emozionale, si beve nei momenti più intimi ed è più legato alla seduzione; il bianco è invece più legato all’aspetto sociale e conviviale e si lega all’allegria, alla spensieratezza, alla semplicità e alla leggerezza di spirito. Il rosso, inoltre, racconta sempre di qualcosa di più su chi lo propone, perché per la sua complessità è scelto in maniera più ragionata. Sono questi alcuni degli spunti emersi da un’indagine condotta tra i visitatori del Padiglione Lombardia a ...

Vinitaly dall’Osservatorio sui Consumi delle Famiglie del Dipartimento TeSIS dell’Università di Verona, commissionata dal Movimento Turismo del Vino Lombardia per tracciare i significati simbolici che sono associati al vino da esperti, appassionati, semplici consumatori. L’indagine ha rivelato che il vino rosso è più legato alla seduzione, mentre quello bianco alla socialità e al gioco.
“Il vino rosso - spiega Debora Viviani, ricercatrice dell'Osservatorio - è più frequentemente associato al racconto del territorio e attraverso i suoi sapori e i suoi profumi rimanda alla cultura materiale del luogo che lo esprime. Il bianco è tendenzialmente associato a momenti ludici più semplici e con minore coinvolgimento da parte di chi lo propone”.
Un altro aspetto emerso dall’indagine è che la crisi ha modificato le abitudini di consumo: la prima cosa che si ricerca è la qualità e si è disposti a bere meno ma meglio. Si cerca quindi una qualità più elevata, in linea con una tendenza più generale che caratterizza tutto il mondo del food.
“Per quanto riguarda l’età dei consumatori - aggiunge Debora Viviani - la nostra indagine ha rivelato che i giovani sono più orientati al consumo di vino bianco, mentre con l’aumento dell’età cresce anche la propensione al vino rosso”.
È interessante notare, poi, come pur essendo ancora una prerogativa maschile, la scelta del vino rappresenti un passaggio al quale anche le donne attribuiscono gli stessi significati simbolici, dimostrando attenzione e consapevolezza nei riguardi delle scelte fatte dagli uomini. (Studio Giorgio Vizioli e Associati)

Le parole del vino

FLOREALE - Profumo di fiori presente in alcuni vini.

TANNINO - Sostanza che deriva dalle bucce e dalle vinacce e poi dal legno delle botti durante l’invecchiamento. Importante per il colore e la conservazione, dà un gusto astringente e ruvido che si attenua con l’invecchiamento.

V.S.O.P. - VerySuperiorOld Pale, acquavite (soprattutto cognac) invecchiata per quattro o cinque anni.

«Sei la vigna…»

Anche tu sei collina / e sentiero di sassi / e gioco nei canneti, / e conosci la vigna / che di notte tace. / Tu non dici parole.

C'è una terra che tace / e non è terra tua. / C'è un silenzio che dura / sulle piante e sui colli. / Ci son acque e campagne. / Sei un chiuso silenzio / che non cede, sei labbra / e occhi bui. Sei la vigna ... - LEGGI TUTTO

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