Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e del Monferrato è Patrimonio dell’Umanità. Lo ha deciso nel 2014 l’Unesco, il cui comitato si era riunito a Doha, nel Qatar, e aveva assegnato all’Italia il 50esimo riconoscimento mondiale. Per la prima volta il mondo del vino è stato preso in considerazione dall’organismo dell’Onu, con una testimonianza eccezionale del valore culturale che il paesaggio vitivinicolo riveste. «I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato - si legge nella motivazione del riconoscimento dell’Unesco - costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo ...

con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche  del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica». Per l’Unesco le Langhe-Roero e il Monferrato rappresentano «una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino».
Il territorio che è stato inserito nella World Heritage List Unesco comprende sei aree per complessivi 10.789 ettari in 29 comuni nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Per il Piemonte è il terzo riconoscimento mondiale, dopo le Residenze Sabaude (1997) e i Sacri Monti (2003).
LItalia è al primo posto nel mondo per i siti riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. La lunga lista italiana si apre con l’Arte Rupestre della Val Camonica in Lombardia nel 1979. Con il riconoscimento del paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e del Monferrato viene premiato un territorio che ha saputo costruire e conservare nel tempo un paesaggio culturale, legato al mondo del vino, di eccezionale valore. (Carlo Enrico Pozzoli)

 

Siti italiani del Patrimonio mondiale riconosciuti dall’Unesco

 

1979 - Arte Rupestre della Val Camonica, Lombardia

1980 - Centro storico di Roma, proprietà Santa Sede e San Paolo fuori le Mura, Lazio

1980 - Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo a Milano, Lombardia

1982 - Centro storico di Firenze, Toscana

1987 - Venezia e la sua Laguna, Veneto

1987 - Pisa, Piazza del Duomo, Toscana

1990 - Centro Storico di San Gimignano, Toscana

1993 - I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Basilicata

1994 - Vicenza, Città del Palladio, Veneto

1995 - Centro storico di Siena, Toscana

1995 - Centro Storico di Napoli, Campania

1995 - Insediamento industriale di Crespi d'Adda, Lombardia

1995 - Ferrara città del Rinascimento e il Delta del Po, Emilia Romagna

1996 - Castel del Monte, Puglia

1996 - Trulli di Alberobello, Puglia

1996 - Monumenti paleocristiani di Ravenna, Emilia Romagna

1996 - Centro storico di Pienza, Toscana

1997 - Reggia di Caserta parco, acquedotto Vanvitelli e Complesso di San Leucio, Campania

1997 - Residenze Sabaude, Piemonte

1997 - Orto botanico di Padova, Veneto

1997 - Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Liguria

1997 - Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande, Emilia Romagna

1997 - Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, Campania

1997 - Costiera Amalfitana, Campania

1997 - Area Archeologica di Agrigento, Sicilia

1997 - La Villa romana del Casale di Piazza Armerina, Sicilia

1997 - Villaggio Nuragico di Barumini, Sardegna

1998 - Parco Nazionale del Cilento con Paestum, Velia e Certosa di Padula, Campania

1998 - Centro storico di Urbino, Marche

1998 - Zona archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia, Friuli Venezia Giulia

1999 - Villa Adriana a Tivoli, Lazio

2000 - Isole Eolie, Sicilia

2000 - La Basilica di San Francesco e altri siti francescani di Assisi, Umbria

2000 - Città di Verona, Veneto

2001 - Villa d'Este a Tivoli, Lazio

2002 - Città Barocche del Val di Noto, Sicilia

2003 - Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

2003 - Monte San Giorgio, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2004 - Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, Lazio

2004 - Val d’Orcia, Toscana

2005 - Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, Sicilia

2006 - Genova, le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Liguria

2008 - Mantova e Sabbioneta, Lombardia

2008 – Ferrovia Retica Albula-Bernina, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2009 - Dolomiti, Trentino, Friuli e Veneto

2011 - I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, diverse regioni

2011 - Palafitte preistoriche sulle Alpi, patrimonio condiviso con altri Stati

2013 - Etna, Sicilia

2013 - Ville e Giardini Medicei, Toscana

2014 - Langhe-Roero e Monferrato, Piemonte

2015 - Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Sicilia

2017 - Faggete vetuste di diverse regioni italiane e di altri 11 Paesi europei

2017 - Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo a Bergamo, Peschiera e Palmanova