Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e del Monferrato è Patrimonio dell’Umanità. Lo ha deciso l’Unesco, il cui comitato si è riunito a Doha, nel Qatar, e ha assegnato all’Italia il 50esimo riconoscimento mondiale. Per la prima volta il mondo del vino è stato preso in considerazione dall’organismo dell’Onu, con una testimonianza eccezionale del valore culturale che il paesaggio vitivinicolo riveste. «I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato - si legge nella motivazione del riconoscimento dell’Unesco - costituiscono un  ...

esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche  del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica». Per l’Unesco le Langhe-Roero e il Monferrato rappresentano «una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino».
Il territorio che è stato inserito nella World Heritage List Unesco comprende sei aree per complessivi 10.789 ettari in 29 comuni nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo. Per il Piemonte è il terzo riconoscimento mondiale, dopo le residenze sabaude e i Sacri Monti. La Regione organizzerà un forum di tutti i paesaggi vitivinicoli riconosciuti patrimonio Unesco e,  in occasione di Expo 2015, avverrà l’inaugurazione all’interno del Padiglione del Vino.
Con questo nuovo inserimento l’Italia è al primo posto nel mondo per i siti riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. La lunga lista italiana si apre con l’Arte Rupestre della Val Camonica in Lombardia nel 1979. Ora viene premiato un territorio che ha saputo costruire e conservare nel tempo un paesaggio culturale, legato al mondo del vino, di eccezionale valore. (Carlo Enrico Pozzoli)

 

Siti italiani del Patrimonio mondiale riconosciuti dall’Unesco

 

1979 - Arte Rupestre della Val Camonica, Lombardia

1980 - Centro storico di Roma, proprietà Santa Sede e San Paolo fuori le Mura, Lazio

1980 - Santa Maria delle Grazie e il Cenacolo di Leonardo a Milano, Lombardia

1982 - Centro storico di Firenze, Toscana

1987 - Venezia e la sua Laguna, Veneto

1987 - Pisa, Piazza del Duomo, Toscana

1990 - Centro Storico di San Gimignano, Toscana

1993 - I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Basilicata

1994 - Vicenza, Città del Palladio, Veneto

1995 - Centro storico di Siena, Toscana

1995 - Centro Storico di Napoli, Campania

1995 - Insediamento industriale di Crespi d'Adda, Lombardia

1995 - Ferrara città del Rinascimento e il Delta del Po, Emilia Romagna

1996 - Castel del Monte, Puglia

1996 - Trulli di Alberobello, Puglia

1996 - Monumenti paleocristiani di Ravenna, Emilia Romagna

1996 - Centro storico di Pienza, Toscana

1997 - Reggia di Caserta parco, acquedotto Vanvitelli e Complesso di San Leucio, Campania

1997 - Residenze Sabaude, Piemonte

1997 - Orto botanico di Padova, Veneto

1997 - Portovenere, Cinque Terre e Isole (Palmaria, Tino e Tinetto), Liguria

1997 - Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande, Emilia Romagna

1997 - Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, Campania

1997 - Costiera Amalfitana, Campania

1997 - Area Archeologica di Agrigento, Sicilia

1997 - La Villa romana del Casale di Piazza Armerina, Sicilia

1997 - Villaggio Nuragico di Barumini, Sardegna

1998 - Parco Nazionale del Cilento con Paestum, Velia e Certosa di Padula, Campania

1998 - Centro storico di Urbino, Marche

1998 - Zona archeologica e Basilica patriarcale di Aquileia, Friuli Venezia Giulia

1999 - Villa Adriana a Tivoli, Lazio

2000 - Isole Eolie, Sicilia

2000 - La Basilica di San Francesco e altri siti francescani di Assisi, Umbria

2000 - Città di Verona, Veneto

2001 - Villa d'Este a Tivoli, Lazio

2002 - Città Barocche del Val di Noto, Sicilia

2003 - Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

2003 - Monte San Giorgio, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2004 - Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia, Lazio

2004 - Val d’Orcia, Toscana

2005 - Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, Sicilia

2006 - Genova, le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli, Liguria

2008 - Mantova e Sabbioneta, Lombardia

2008 – Ferrovia Retica Albula-Bernina, patrimonio condiviso da Lombardia e Svizzera

2009 - Dolomiti, Trentino, Friuli e Veneto

2011 - I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, diverse regioni

2011 - Palafitte preistoriche sulle Alpi, patrimonio condiviso con altri Stati

2013 - Etna, Sicilia

2013 - Ville e Giardini Medicei, Toscana

2014 – Langhe-Roero e Monferrato, Piemonte