Vino, voci dalla cultura

«I miei libri sono come l’acqua, quelli dei grandi talenti sono vino. Tutti bevono acqua».
(Mark Twain, scrittore statunitense, 1835-1910)

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Bianco o rosso, per la cena? Fate attenzione, la scelta può svelare le vostre vere intenzioni! Il vino rosso infatti coinvolge la sfera emozionale, si beve nei momenti più intimi ed è più legato alla seduzione; il bianco è invece più legato all’aspetto sociale e conviviale e si lega all’allegria, alla spensieratezza, alla semplicità e alla leggerezza di spirito ... - LEGGI TUTTO

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Gli spillatori di vino (olio su tela, cm. 117 x 151; collezione privata; provenienza: collezione Salvadego di Padernello) è una delle opere più significative di Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (Milano 1698 - Milano 1767). Il soprannome Pitocchetto deriva dai soggetti preferiti dell’artista: i contadini, gli umili, gli ultimi, i pitocchi in gergo bresciano. Giacomo Ceruti nei primi decenni del Settecento fu attivo a ...
Brescia, dove ha lasciato una ricca produzione artistica fra dipinti a soggetto religioso, ritratti e scene di vita quotidiana. La sua arte si inserisce nel filone di un realismo che a Brescia si sviluppò intorno ad artisti quali Moretto e Savoldo e in Lombardia ebbe esiti eccelsi con Foppa e Caravaggio. Nelle sue opere scorre la quotidianità con tratti di lucidità spietata, che nelle opere minori si orienta verso un’interpretazione quasi teatrale.    
Gli spillatori di vino esprime un realismo vivo e maturo, oltre le pose da rappresentazione teatrale evidenti in altri dipinti come Due pitocchi, in cui pure è presente il vino della quotidianità. La composizione si presenta come un’istantanea nello scorrere dei giorni: il giovane spillatore, piegato sulle ginocchia davanti alla botte, sembra essersi voltato di scatto avvertendo la presenza di qualcuno.

Con i toni tenui caratteristici del Pitocchetto, il tratto cromatico della scena propone sfumature che ingentiliscono il mondo degli umili. Le mani, ad esempio, o i capelli del ragazzo rivelano una delicatezza che sembra ringiovanire i protagonisti. Del resta nelle opere del Ceruti la povertà appare uno stato spirituale, perde i connotati della privazione e appare un valore positivo, per cui molti aspetti della vita popolare sono connotati da ingenuità e freschezza. Un tratto caratteristico che dà a una certa rassegnata tristezza e alla malinconica inedia di tante raffigurazioni segni di grande modernità.

Il dipinto Gli spillatori di vino è tornato alla visibilità del grande pubblico nel 2014 con la mostra Moretto, Savoldo, Romanino, Ceruti, 100 capolavori dalle collezioni private bresciane, allestita a Palazzo Martinengo di Brescia. (Felice d’Adamo)

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Le parole del vino

AVVINARE - Versare una piccola quantità di vino o acquavite in un bicchiere per prepararlo alla degustazione; sistema usato anche per le botti per far perdere l'odore del legno.

BORGOGNONA - E’ la più antica bottiglia di vetro per vino, di forma cilindrica allungata, con una capacità di 0,720 litri.

SPUNTO - Eccesso di componenti volatili sgradevoli, che rievocano l’aceto.

«Sei la vigna…»

Anche tu sei collina / e sentiero di sassi / e gioco nei canneti, / e conosci la vigna / che di notte tace. / Tu non dici parole.

C'è una terra che tace / e non è terra tua. / C'è un silenzio che dura / sulle piante e sui colli. / Ci son acque e campagne. / Sei un chiuso silenzio / che non cede, sei labbra / e occhi bui. Sei la vigna ... - LEGGI TUTTO

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