Le origini della viticoltura e del vino si perdono nel tempo. E’ documentato che i primi maestri della produzione vitivinicola furono gli Egizi, i quali descrissero le varie fasi della lavorazione. Una pittura di una tomba tebana della XVII dinastia (1552-1306) rappresenta due contadini che raccolgono grappoli d’uva da un pergolato e testimonia che già nel secondo millennio avanti Cristo si utilizzava la coltivazione a pergola; altri quattro lavoratori pigiano l’uva in un grande tino e un altro raccoglie il mosto in anfore. Furono poi i Fenici e i Greci a diffondere la bevanda e le tecniche di produzione nei ...

Paesi europei. I Romani cominciarono a utilizzare botti di legno, sostituendo i vasi in terracotta usati in precedenza, e introdussero tecniche di imbottigliamento del vino. In molte raffigurazioni antiche sono rappresentati servi che filtrano il vino in appositi utensili.
Nella Bibbia il vino, già legato al concetto di corruzione con l’ubriacatura di Noè, assume una dimensione trascendente, che ha i suoi momenti più elevati nel miracolo delle Nozze di Cana e, soprattutto, nell’Ultima Cena. I pampini della mitologia greca diventano simboli eucaristici nelle prime raffigurazioni dell’arte cristiana. (Felice d'Adamo)

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