«Serve tolleranza zero sulle frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano a raggiungere il record storico nelle esportazioni per un valore stimato in 5,2 miliardi grazie all’incremento del 3% nell’ultimo anno». E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento per l’Operazione Bacco del Nas di Firenze che hanno scoperto la frode di vino di bassa qualità, adulterato con l'aggiunta di alcol che veniva commercializzato in Italia e all'estero come Chianti doc ...

Brunello di Montalcino o Sassicaia.
Con l’Operazione Bacco, svolta nelle province di Firenze e Salerno, sono state emesse tre misure cautelari personali ed eseguite altrettante perquisizioni da parte dei militari del comando carabinieri del Nas di Firenze. L’intervento antifrodi ha portato a sequestrare circa novemila litri di vino rosso pronto per essere imbottigliato, un centinaio di bottiglie già confezionate, centinaia di etichette e fascette di vino falsificate di vari marchi, migliaia di capsule, oltre trenta  litri di alcol usato per l’adulterazione. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione criminale aveva realizzato un’attività di contraffazione “di proporzioni devastanti” per quantità di vini prodotti e inviati all’estero. Per la Coldiretti «non può essere messo a rischio il patrimonio di credibilità costruito nel tempo dal vino Made in Italy che oggi è diventato la principale voce dell’export agroalimentare nazionale».