Ritorno in Borgogna del regista, sceneggiatore e produttore francese Cédric Klapisch è un film incentrato sul vino e sull'amore, il cui legame è proposto già nella locandina: l’amore è come il vino, ha bisogno di tempo. Il protagonista, Jean, torna in Borgogna dopo la morte del padre per decidere con i fratelli il destino della tenuta di famiglia. Sono passati dieci anni dalla partenza dalla sua terra e al ritorno riscopre il legame con la sorella Juliette e il fratello Jérémie proprio grazie alla vendemmia e al vino. Il loro rapporto cresce con il tempo che passa dalla maturazione dell’uva alla produzione di vino.

Il nuovo film di Cédric Klapisch ha avuto una lunga gestazione e giunge dopo il successo di L'appartamento spagnolo, Bambole russe e Rompicapo a New York. «Sin dal 2010 - racconta Cédric Klapisch - avevo voglia di realizzare un film sul vino. Quell'anno ...

ho contattato alcuni produttori di vino che conoscevo e ho chiesto loro di farmi assistere alla raccolta dell'uva. Senza sapere perché, ritenevo ci fosse qualcosa di molto interessante e ho chiesto a Jean-Marc Roulot di venire a scattare delle fotografie. Accorgendomi di come con il passare dei giorni cambiasse anche il paesaggio, mi sono messo alla ricerca in Borgogna di un albero che potesse testimoniare il mutare delle stagioni. L'incontro con il fotografo Michel Baudoin è venuto in mio soccorso: è stato lui che mi ha mostrato due ciliegi tra i vigneti e che, per gioco, ogni due settimane li ha fotografati, registrando ogni volta un filmato di un minuto. Nel 2011, sono ritornato negli stessi luoghi ma mi sono accorto come tutto fosse grigio a causa della pioggia e come l'uva fosse meno bella dell'anno precedente. Da quel che ho potuto capire allora, il mondo del vino dipende in maniera intrinseca dai capricci del tempo.

Il vino per me è legato alla figura di mio padre. Quando a 17-18 anni ho cominciato a bere, è stato lui a farmi assaggiare il "suo" vino: beveva esclusivamente Borgogna. Per un breve periodo di tempo, con le mie sorelle ci siamo anche dedicati alle degustazioni di vino nelle cantine: è stato una sorta di rituale che ripetevamo ogni due anni. A 23 anni, ho lavorato come assistente in un ristorante francese di New York ed ero l'unico a conoscere il vino e a sapere la differenza tra un Côte du Rhône e un Bordeaux. Bere vino presuppone anche la consapevolezza di sapere identificare e distinguere i sapori della terra, una consapevolezza che nel mio caso si è tramandata di padre in figlio. Ecco perché ho voluto fare un film sul vino: per parlare di famiglia, di ciò che si trasmette ai figli e di ciò che si eredita dai genitori».

Con il 56enne registra francese per Ritorno in Borgogna Santiago Amigorena e Jean-Marc Roulot hanno collaborato per la sceneggiatura, mentre Alexis Kavyrchine ha curato la fotografia, Marie Cheminal si è occupata delle scenografie,  Loïc Dury e Christophe Minck hanno composto le musiche. Il protagonista Jean è Pio Marmaï, Juliette è Clotilde Vautier, Jérémie è François Civil. (Francesca Tengattini)

Ritorno in Borgogna

Titolo originale: Ce qui nous lie
Anno: 2017
Regia: Cédric Klapisch
Lingua originale
: francese
Ambientazioni: Borgogna, Francia

Trailer su YouTube:
 http://www.youtube.com/watch?v=dHBPvgOO29M