Dopo il primo incontro conviviale in dicembre, le Cene Galeotte della stagione 2017-2018 riprenderanno venerdì 23 marzo.  Nella Fortezza Medicea di Volterra, in provincia di Pisa, gli ospiti della casa di reclusione propongono eventi che già hanno avuto una vasta eco a livello internazionale. La seconda cena galeotta vedrà la presenza di Edoardo Tilli del podere Belvedere di Pontassieve (Firenze) e Andrea Perini del ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli (Firenze); per i vini interverrà la Fattoria Fibbiano di Terricciola (Pisa). Le successive cene galeotte saranno a cadenza mensile fino ad agosto, con la partecipazione di grandi chef ...

che parteciperanno alla realizzazione dei menu. La nuova stagione ripropone l’originale iniziativa capace di coniugare i piaceri della tavola con un progetto di fortissima valenza sociale. Gli chef terranno anche incontri formativi alle classi dell’istituto alberghiero sorto nel 2013 proprio all’interno della Casa di Reclusione di Volterra, che ogni giorno vede compagni di banco carcerati e giovani ragazzi del territorio.

La formula delle Cene Galeotte rimane invariata: varcato l’ingresso del carcere, ricavato negli interni della splendida Fortezza Medicea che domina la città di Volterra, i visitatori saranno accolti con un piacevole aperitivo consumato all’interno del cortile, nello spazio sotto le antiche mura. A seguire la cena, servita nella vecchia cappella dell’Istituto trasformata per l’occasione in sala ristorante con tanto di candele, camerieri/detenuti in divisa e, nel piatto, un ricco menu preparato dai carcerati con il supporto di uno chef professionista che mette a disposizione – gratuitamente – tutta la sua esperienza. Ad accompagnare le portate una selezione di etichette fornite, anche in questo caso a titolo gratuito, da un’azienda vinicola.

Per le Cene Galeotte i detenuti si trasformano in chef e camerieri e organizzano incontri conviviali a scopi benefici. Una sera al mese il carcere di Volterra apre le porte al pubblico e accoglie convitati che accedono a un servizio altamente qualificato, con camerieri, sommelier e un chef di grido che guida l’evento e collabora con i detenuti cuochi. Il suggestivo scenario è l’antica Fortezza Medicea e l’aperitivo viene offerto nel cortile sotto le storiche mura.

Per le Cene Galeotte le porte del carcere di Volterra si aprono alle 19.30 e il servizio comincia alle 20.30. Il costo della cena, per la quale occorre prenotarsi, è di 35 euro.

 Gli altri appuntamenti del 2018 sono: venerdì 27 aprile con Fabio Bianconi di La Sosta del Gusto - Castello del Trebbio di Pontassieve e la cantina Castello di Bolgheri (Livorno); il 25 maggio con Ranieri Ugolini di L’Ortone di Firenze e la cantina Cesani di San Gimignano (Siena); il 29 giugno con Marco Romei del Ristorante Aroma di Firenze e la Fattoria Casa di Terra di Bolgheri (Livorno); venerdì 10 agosto l’ultima cena galeotta con Vincenzo Martella del Ristorante Villa Pignano di Volterra e la cantina Fornacelle di Bolgheri.

Un ruolo fondamentale è inoltre ricoperto dalla Fisar-Delegazione Storica di Volterra, che è partner del progetto e si occupa sia della selezione delle aziende vinicole e del servizio dei vini ai tavoli, sia della formazione dei detenuti come sommelier, di cui parecchi hanno già positivamente svolto il corso base di avvicinamento al vino e seguiranno il percorso formativo per raggiungere la qualifica di sommelier professionali.

Il ricavato delle Cene Galeotte è interamente devoluto a sostegno della campagna internazionale Il cuore si scioglie, sostenuta da Unicoop Firenze e dal volontariato cattolico e laico. Nell’ultima edizione dell’evento sono stati un migliaio i convitati che hanno partecipato a un’esperienza che va ben oltre l’aspetto enogastronomico e che apre ai reclusi spiragli occupazionali anche per il ritorno in società. Il progetto accomuna detenuti e ospiti in un progetto che si propone anche finalità umanitarie. Il cuore si scioglie, cui va devoluto il ricavato delle serate conviviali, è una fondazione che attua iniziative umanitarie e adozioni a distanza con la convinzione che “nessun uomo è un’isola”.

L'iniziativa è il frutto della collaborazione fra il Ministero della Giustizia e la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, con la supervisione artistica del giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli e il supporto comunicativo di Studio Umami. Delle Cene Galeotte si sono occupate anche le televisioni straniere, dalla BBC inglese alla tv giapponese.

Per prenotarsi alle Cene Galeotte contattare le Agenzie Turismo Toscana di Argonauta Viaggi (tel. 055.2345040). (Anna Ferrero)