Venerdì 14 dicembre comincia la nuova stagione delle Cene Galeotte nella Fortezza Medicea di Volterra, in provincia di Pisa, dove gli ospiti della casa di reclusione propongono periodicamente un evento che già ha avuto una vasta eco a livello internazionale. La prima serata della stagione 2018-2019 vede la presenza di Roberto Rossi, chef e titolare del ristorante "Il Silene" di Seggiano (Grosseto), che affianca i detenuti coinvolti in una serata speciale il cui ricavato andrà a sostegno del progetto per aiutare i bambini di Aleppo della Fondazione Il Cuore Si Scioglie in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

Il menu della serata è realizzato con il prezioso supporto della brigata galeotta di cucina ed è accompagnato dai vini offerti dal Podere La Regola di Riparbella (Pisa), rinomata azienda toscana che di recente ha inaugurato la nuova cantina “artistica” ecosostenibile alimentata ad energia pulita e che sin dall’inizio ha supportato le Cene con i suoi vini oggi interamente biologici.

Dopo questo primo incontro conviviale, le cene galeotte saranno mensili da aprile ad agosto, con la partecipazione di grandi chef nella realizzazione dei menu e di prestigiose cantine che metteranno a disposizione i loro vini. Sono ancora da definire i dettagli delle serate e i menù, ma già sono state fissate le date, sempre di ...

venerdì: 5 aprile, 10 maggio, 7 giugno, 5 luglio e 9 agosto.

La formula delle Cene Galeotte rimane invariata: varcato l’ingresso del carcere, ricavato negli interni della splendida Fortezza Medicea che domina la città di Volterra, i visitatori saranno accolti con un piacevole aperitivo consumato all’interno del cortile, nello spazio sotto le antiche mura. A seguire la cena, servita nella vecchia cappella dell’istituto trasformata per l’occasione in sala ristorante con tanto di candele, camerieri/detenuti in divisa e, nel piatto, un ricco menu preparato dai carcerati con il supporto di uno chef professionista che mette a disposizione tutta la sua esperienza. Ad accompagnare le portate una selezione di etichette fornite, anche in questo caso a titolo gratuito, da un’azienda vinicola.

Per le Cene Galeotte i detenuti si trasformano in chef e camerieri e organizzano incontri conviviali a scopi benefici. Una sera al mese il carcere di Volterra apre le porte al pubblico e accoglie convitati che accedono a un servizio altamente qualificato, con camerieri, sommelier e un chef di grido che guida l’evento e collabora con i detenuti cuochi.

Il suggestivo scenario è l’antica Fortezza Medicea e l’aperitivo viene offerto nel cortile sotto le storiche mura. Luogo di grande fascino storico e suggestione, dall’alto della collina su cui sorge la grande Fortezza Medicea che ospita la casa di reclusione domina Volterra: la sua mole imponente è visibile da molti chilometri di distanza, caratterizzando in maniera inconfondibile il profilo della città. Il complesso costituisce uno degli esempi più felici dell’architettura militare rinascimentale. La Fortezza è composta da due corpi, la Rocca Vecchia e la Rocca Nuova, uniti tra loro da lunghe cortine a beccatelli. La Rocca Vecchia fu fatta costruire nel 1342 dal duca d’Atene Gualtieri di Brenne, all’epoca governatore di Firenze. Fatta restaurare da Lorenzo il Magnifico, presenta una pianta trapezoidale con al centro una torre semiellittica, detta la Femmina. La Rocca Nuova, voluta sempre da Lorenzo tra il 1472 e il 1475, presenta invece una pianta quadrata con quattro torrioni circolari agli angoli e uno centrale detto il Maschio. Edificata ad uso militare fu, fin dall’inizio, utilizzata come carcere politico e accolse sia gli oppositori dei Medici sia i patrioti del nostro Risorgimento. (Anna Ferrero)