Si svolgerà domenica 21 e lunedì 22 gennaio VinNatur Genova 2018, due giornate di degustazioni di vini naturali aperte al pubblico con la presenza di 60 vignaioli provenienti da tutta Europa. L’evento sarà al Palazzo della Borsa, in piazza De Ferrari a Genova, in entrambe le giornate dalle ore 11 alle 19. La quota associativa di partecipazione è di 15 euro e comprende anche il catalogo e il calice da degustazione.

La manifestazione è promossa dall’Associazione viticoltori naturali. Produrre vino naturale significa agire nel pieno rispetto del territorio, della vite e dei cicli naturali ...

limitando attraverso la sperimentazione, l’utilizzo di agenti invasivi e tossici di natura chimica e tecnologica in genere, dapprima in vigna e successivamente in cantina. L’associazione intende preservare l’individualità del vino dall’omologazione che chimica, tecnologia e industrializzazione hanno portato nelle attività vitivinicole.
Scopo dell’Associazione VinNatur è unire le forze dei vignaioli dando a ognuno maggior forza, consapevolezza e visibilità condividendo esperienze, studi e ricerche. L’Associazione investe le proprie risorse e riserva particolare attenzione ai bisogni dei viticoltori associati nel rispetto dei consumatori finali. Scopo dell’associazione è anche quello di promuovere la ricerca scientifica e divulgare la conoscenza di tecniche naturali e innovative. 

All’associazione VinNatur aderiscono oltre 170 produttori di nove diversi paesi, ognuno con una sua storia e un sogno comune: produrre vino naturalmente buono, con le persone e con l’ambiente. Ognuno si presenta da sé, con una scheda dedicata, per parlare del suo territorio e dei suoi vini. Per far crescere la voglia di saperne di più e invitare a visitare le loro cantine per degustare il frutto del loro lavoro.

L’associazione VinNatur riunisce vignaioli da tutto il mondo che intendono difendere l’integrità del proprio territorio, rispettandone la storia, la cultura e l’arte che sono state loro tramandate nel tempo, traendo ispirazione da una profonda etica ambientale. Il vino naturale deriva da metodi di lavoro che prevedono il minor numero possibile di interventi in vigna e in cantina, l’assenza di additivi chimici e di manipolazioni da parte dell’uomo. Questi metodi portano i vignaioli a correre molti rischi, poiché il percorso è complesso e non sempre chiaro, per seguirlo occorre un’ampia consapevolezza e conoscenza sia in vigneto che in cantina.

Considerato che prima di tutto viene la terra, il suolo, VinNatur ha avviato il progetto “Fertilità biologica dei terreni” totalmente autofinanziato, al quale hanno aderito tredici aziende agricole: Cà del Vent – Franciacorta, Lombardia; Corte Sant’Alda – Valpolicella, Veneto; Costadilà – Treviso, Veneto; Castello di Stefanago – Oltrepò pavese, Lombardia; Daniele Piccinin – Monti Lessini, Veneto; Elisabetta Foradori – Mezzolombardo, Trentino; Franco Masiero – Vicenza, Veneto; Il Cancelliere – Irpinia, Campania; La Biancara – Gambellara, Veneto; Natalino del Prete – Salento, Puglia; Santa Maria – Montalcino, Toscana; Cascina Roera – Asti, Piemonte; Valli Unite – Colli Tortonesi, Piemonte.

Intanto si prepara l’evento di VinNatur a Villa Favorita,  in via Della Favorita a Monticello di Fara, Sarego (Vicenza) dal 14 al 16 aprile.