La passione per il vino, come realtà agricola intrisa di arte e di cultura, ha avuto nella storia illustri protagonisti. Oggi molti produttori di vini eccellenti coniugano la realtà imprenditoriale con il fascino dell’arte e ci sono aziende e cantine divenute veri e propri musei che custodiscono tele e sculture non meno preziose dei vini.

La famiglia Frescobaldi ha una lunga storia intrecciata con l’arte e uno sguardo al passato riporta a maestri indiscussi come Brunelleschi, Donatello o Artemisia Gentileschi. I Frescobaldi sono strettamente legati alla storia di Firenze, come banchieri, uomini d'affari ma anche letterati e mecenati. Oggi la storica famiglia toscana promuove il Premio Artisti per Frescobaldi con l’obiettivo di rafforzare il legame fra vino e arte e fissare in rievocazioni ed emozioni la Tenuta ...

Castel Giocondo di Montalcino. Artisti per Frescobaldi è un Premio biennale d’Arte Contemporanea che a ogni edizione coinvolge tre artisti. Ideato da Tiziana Frescobaldi nel 2012 e curato da Ludovico Pratesi, si collega all’antico mecenatismo della famiglia che fin dal Rinascimento è stata vicina ai più grandi artisti. E’ da segnalare anche il concorso Giovani artisti per Frescobaldi, che ogni anno seleziona tre promesse e offre loro importanti opportunità per emergere.

La Marchesi Antinori, altra storica famiglia di imprenditori del vino e mecenati, propone l’Antinori Art Project con artisti di fama come Jorge Peris, Giorgio Andreotta Calò, Stefano Arienti, Tomás Saraceno, Nicolas Party. La Marchesi Antinori ha anche progettato il restauro della lunetta con la Risurrezione realizzata intorno al 1520 da Giovanni della Robbia su commissione proprio della famiglia Antinori; la lunetta, ora esposta al Museo Bargello, raffigura anche il committente Antinori in ginocchio davanti al Cristo risorto fra i soldati.

In Franciacorta Ca’ del Bosco ha creato un museo a cielo aperto, con l’arte che racconta il vino introdotta dallo spettacolare Cancello solare realizzato da Arnaldo Pomodoro: la scultura in bronzo con anima in acciaio raffigura i raggi del sole che riscalda e nutre le uve dei dolci colli di Ca’ del Bosco. Il museo del parco ha molti altri capolavori dell’arte contemporanea, da Eroi di luce del tedesco Igor Mitoraj a Elogio dell’ombra, scultura in bronzo di Bruno Romeda nel laghetto di Ca’ del Bosco, a Codice genetico di Rabarama alias Paola Epifani, a Il peso del tempo sospeso dell’artista bresciano Stefano Bombardieri all’entrata dell’area vinificazione della cantina.

Arnaldo Pomodoro ha realizzato anche il Centenarium, la scultura che celebra il secolo di storia delle Cantine Ferrari, e il Carapace Lunelli, nato dal sogno della famiglia Lunelli di vedere realizzata una cantina che fosse uno scrigno per il vino. E’ così nata una cantina d’arte in cui natura, scultura e vino dialogano.

Tra le vigne sulle colline di Gavi (Alessandria), nell’azienda agricola biodinamica La Raia sono state installate due rotoballe dai vivaci colori flou (Bales 2014/2017) dell’artista tedesco Michael Beutler, progettate per il parco del Kunstareal di Monaco di Baviera. E la Fondazione La Raia Arte Cultura Territorio è fortemente impegnata nella promozione del paesaggio.

Nel cuore del Chianti Classico, a una ventina di chilometri da Siena, il Castello di Ama produce grandi vini e promuove l’arte contemporanea con autori di primo piano che hanno arricchito la bellezza del luogo con opere memorabili. Sul ritmo delle vendemmie il progetto Castello di Ama per l’Arte Contemporanea ha coinvolto artisti come Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Giulio Paolini, Kendell Geers, Anish Kapoor, Chen Zhen, Carlos Garaicoa, Cristina Iglesias, Nedko Solakov, Louise Bourgeois, Ilya ed Emilia Kabakov, Hiroshi Sugimoto, Pascal Martine Tayou.

Tra i vigneti del Piemonte, nelle Langhe cuneesi a La Morra, la famiglia Ceretto ha fatto ristrutturare la Cappella della Madonna delle Grazie, meglio conosciuta come la Cappella del Barolo, che David Tremlett e Sol LeWitt hanno reso la più colorata d’Italia. Con la famiglia Ceretto anche etichette d’autore per la sua gamma di vini con il designer Silvio Coppola e bottiglie dalle forme inusuali (Monsordo e Moscato d’Asti de I Vignaioli di S. Stefano) con Italo Lupi e Giacomo Bersanetti.

La storia artistica delle aziende agricole e delle più celebri famiglie legate al vino è lunga e in questi anni l’arte contemporanea è di casa, a testimonianza che il vino è un prodotto della terra dal fascino antico e dalla perenne magia. (Carlo Pozzoli)

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