CHAMPAGNE

testo e musica di Peppino di Capri


Champagne, per brindare a un incontro

con te che già eri di un altro.
Ricordi? C’era stato un invito:
stasera si va tutti a casa mia.
Così cominciava la festa
e già ti girava la testa.

 

Per me non contavano gli altri,

seguivo con lo sguardo solo te!


Se vuoi, ti accompagno, se vuoi,
la scusa più banale
per rimanere soli io e te.
E poi gettare via i perché,
amarti come sei
la prima volta, l’ultima…

Champagne per un dolce segreto
per noi un amore proibito,
ormai resta solo un bicchiere
ed un ricordo da gettare via…

Lo so, mi guardate, lo so,
vi sembra una pazzia
brindare solo, senza compagnia.
Ma io, io devo festeggiare
l
a fine di un amore…
Cameriere, champagne!



LAMBRUSCO E POPCORN

Ligabue

musica e video su YouTube: http://www.musictory.it/musica/Ligabue/Lambrusco+E+Popcorn

Vieni qua che ti faccio vedere
dov'è il nostro pezzo di mondo.
Portati dietro un sorriso e un sospiro:
li userai.
Vieni qua che potrai galleggiare
a due dita soltanto dal fondo
ma, se ti mancherà l'aria, ti affitto
l'America.
Lambrusco & pop corn
non è così facile
perchè prima e dopo il sogno c'è
la vita da vivere, vivere.
Lambrusco & pop corn
e via sopravvivere
andata e ritorno classe tre
ma almeno è possibile
Vieni qua:
c'è un bicchiere di vigna
e un vassoio di mais già scoppiato.
Ballaci su questa terra:
faremo un pò piovere.
Vieni qua che c'è questo drive in
che ha per schermo un gran cielo gonfiato.
Macchina o no c'è un bel pezzo d'asfalto
da correre.
Lambrusco & pop corn
non è così facile
perchè prima e dopo il sogno c'è
la vita da vivere, vivere.
Lambrusco & pop corn
e via sopravvivere
andata e ritorno classe tre
ma almeno è possibile -sibile
che posto ce n'è, posto ce n'è,
dico posto ce n'è,
posto ce n'è, posto ce n'è,
posto ce n'è
La la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
vivere vivere
tanto torni qua.
la la la la la la
la la la la la la la
la la la la la la la
gira, gira, gira, gira, gira, gira,
tanto torni qua.



BARBERA E CHAMPAGNE

testo e musica di Giorgio Gaber

musica e video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=0Wv7e4B8VN4

Triste col suo bicchiere di Barbera
senza l’amore al tavolo di un bar,
il suo vicino è in abito da sera,
triste col suo bicchiere di Champagne.
Sono passate già quasi tre ore
Venga, che uniamo i tavoli, signor,
voglio cantare e dimenticare
coi nostri vini il nostro triste amor!”

Barbera e Champagne stasera beviam,
per colpa del mio amor, parappapà
per colpa del tuo amor, parappapà.
Ai nostri dolor insieme brindiam,
col tuo bicchiere di Barbera
col mio bicchiere di Champagne!

Com’eran tristi e soli quella sera
senza le donne a un tavolo di un bar.
Longo, Fanfani, Moro e giù Barbera!
Gianni Rivera, Mao e giù Champagne!
“Guardi, stia attento, lei mi sta offendendo!
“Huelà, come ti scaldi, ma va là!
Vieni balliamo insieme questo tango,
balliamo insieme per dimenticar!”

Barbera e Champagne stasera beviam,
per colpa del mio amor, parappapà
per colpa del tuo amor, parappapà.
Ai nostri dolor insieme brindiam,
col tuo bicchiere di Barbera
col mio bicchiere di Champagne!

Colpa di quel barista che è un cretino
c’hanno cacciato fuori anche dal bar!
“Guarda, non lo sapevo, è già mattino,
si è fatto tardi ormai, bisogna andar.”
“Giusto, però vorrei vederla ancora,
io sono direttore all’Onestà,”
“Molto piacere, vede, io per ora…
sono disoccupato ma chissà...”

Barbera e Champagne stasera beviam,
per colpa del mio amor, parappapà
per colpa del tuo amor, parappapà.
Ai nostri dolor insieme brindiam,
col tuo bicchiere di Barbera
col mio bicchiere di Champagne!



LA CITTA’ VECCHIA

testo e musica di Fabrizio De André

musica e video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=sgd3Pc6SE-8

Nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi
ha già troppi impegni per scaldar la gente d'altri paraggi,
una bimba canta la canzone antica della donnaccia
quello che ancor non sai tu lo imparerai solo qui tra le mie braccia.

E se alla sua età le difetterà la competenza
presto affinerà le capacità con l'esperienza
dove sono andati i tempi di una volta per Giunone
quando ci voleva per fare il mestiere anche un po' di vocazione.

Una gamba qua, una gamba là, gonfi di vino
quattro pensionati mezzo avvelenati al tavolino
li troverai là, col tempo che fa, estate e inverno
a stratracannare a stramaledire le donne, il tempo ed il governo.

Loro cercan là, la felicità dentro a un bicchiere
per dimenticare d'esser stati presi per il sedere
ci sarà allegria anche in agonia col vino forte
porteran sul viso l'ombra di un sorriso tra le braccia della morte.

Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone
forse quella che sola ti può dare una lezione
quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie
quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.

Tu la cercherai, tu la invocherai più di una notte
ti alzerai disfatto rimandando tutto al ventisette
quando incasserai dilapiderai mezza pensione
diecimila lire per sentirti dire "micio bello e bamboccione".

Se ti inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli
In quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori
lì ci troverai i ladri gli assassini e il tipo strano
quello che ha venduto per tremila lire sua madre a un nano.

Se tu penserai, se giudicherai
da buon borghese
li condannerai a cinquemila anni più le spese
ma se capirai, se li cercherai fino in fondo
se non sono gigli son pur sempre figli

vittime di questo mondo.



CANZONE DEL VINO

testo e musica di David Riondino

musica e video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=Ohgc6SN0KAU

Guardalo come ti aspetta senza avere fretta silenziosamente
il vino,
guarda come se ne scende elegantemente nel bicchiere grande
il vino,
senti che dentro la stanza come in una danza lentamente vola
un profumo leggerissimo di viola.
Quando prendi lentamente il bicchiere grande e lo sollevi in alto adagio
non è forse questo quasi esattamente il movimento esatto di un bacio.
Quando con la mano aperta tieni verso il viso la coppa
e ti inclini leggermente per avvicinare la bocca,
senti come si racconta onda dopo onda onda dopo onda
il vino.
Temporali nella notte, vento luce e sole pomeriggi caldi e colline
i campi verdi sopra i mari azzurri e l'ombra d'oro delle vigne
che diventa nella notte questo rosso scuro che ci meraviglia
e non siamo forse noi silenzio sonno luce terra polvere e sole
silenziose vibrazioni dentro le stagioni sogni grida baci parole.
E questo tempo che diventa carne e che ci trasfigura e corre nel pensiero,
come ci somiglia, come ti somiglia, questo sangue nero.
Guarda come vedo chiaro in questo pozzo scuro
come gira adesso la testa
è un equivoco ridicolo che tutto passa
non è vero niente perché tutto resta.
Vedo la tua faccia e i tuoi capelli nella notte viola
sento quella primavera quella vita vera che mi corre in gola
guarda come vedo ancora nella notte chiara la tua finestra
guarda come sono sola, tu starai dormendo forse sarai desto.
E nel silenzio volano gli angeli e le lune
E la notte corre dentro la tua strada come fosse un fiume
vino santo dei poeti fonte dei segreti vino dei profeti.
Vino della vita vera che, per quanto bevi, non finisce mai la sete
vino volo degli amanti vino silenzioso mare del pensiero-
Come ti somiglia, come ci somiglia, questo sangue nero
e chi non beve peste che lo colga
... nel Sahara.
Bevi perché me lo dai e falla meno lunga
e se non hai bevuto
impara
antico vino d' Alessandro Magno
che mi accompagnasti finché venne giorno.
Portami serenamente tra le belle braccia di tuo figlio, il sogno
fammi addormentare, senza vomitare, verso un'altra vita.
Questa non mi basta, ce ne vuole un'altra.
Questa è già finita.
Navigherò nel fiume d'oro finché al mattino
possa dissetare chi mi vuole bene
come se fossi
il vino.



IL PRIMO BICCHIERE DI VINO

testo e musica di Sergio Endrigo

musica e video su YouTube: http://www.youtube.com/watch?v=Edl_3vo1JoA&feature=related

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute
Ricordi Maria
Quelle nostre giornate di vento
Il cielo lo sa
Quante volte mi hai detto di no
Le prime parole d’amore
Che ho cantato in vita mia
Le ho cantate Maria
Sulla bocca tua
Ballavi con me
E girava la vecchia balera
Fu un sabato e tu
Finalmente mi hai detto di si

Il primo peccato d’amore
Che ho comprato in vita mia
L’ho comprato Maria
Alla faccia tua
Dicevi anche tu
La domenica è triste star soli
Ballavo con lei
Ed un tratto non ci ho visto più

Il primo bicchiere di vino
Che ho bevuto in vita mia
L’ho bevuto Maria
Alla tua salute