Vino, voci dalla cultura

«Il vino è per l’anima ciò che l’acqua è per il corpo».
(Mario Soldati, scrittore torinese, 1906-1999)

Degustare il vino

Le caratteristiche di un vino sono percepite con la degustazione, che determina le caratteristiche organolettiche attraverso l’assaggio. Specifiche organizzazioni che si occupano di vino hanno elaborato i metodi di degustazione, che sostanzialmente prevedono un esame gustativo.
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Terminato l’imbottigliamento e tappate le bottiglie, occorre procedere alla conservazione in un luogo idoneo. E’ utile apporre delle etichette per avere tracce sicure sul contenuto. Le etichette, che possono esprimere anche la creatività di chi imbottiglia, dovrebbero comunque indicare la data dell’imbottigliamento, il nome del vino, il tipo e l’annata; è utile anche indicare le uve che lo compongono e la loro percentuale. L’ambiente è essenziale per una buona conservazione delle bottiglie stoccate. Ottima la cantina, ma se questa non c’è occorre ricreare le condizioni più simili al locale ...

interrato. Il locale deve essere poco luminoso, meglio ancora se buio, ma sufficientemente aerato per evitare la formazione di muffe. La temperatura deve aggirarsi tra i 11 e 15 gradi e l’umidità deve essere compresa tra il 60 e il 70 per cento, in condizioni sostanzialmente costanti per tutto l’anno. Temperature inferiori possono favorire la precipitazione di tartrati e la sedimentazione.

La cantina ideale dovrebbe essere orientata a sud in zone fredde, a nord in zone calde; le condizioni ottimali si hanno in un locale scavato nella roccia. Chi non dispone di una cantina deve collocare le bottiglie in un locale non molto caldo o freddo, perché gli sbalzi di temperatura possono alterare il vino. Chi conserva il vino nei box deve fare attenzione a non collocare le bottiglie vicino a salumi, filze di cipolle o scarichi dell’auto perché il vino può assorbire gli odori. 
Le bottiglie destinate al consumo in tempi brevi, nel giro di qualche mese, possono essere conservate in posizione verticale; per la lunga conservazione la posizione deve essere orizzontale. Il contatto del vino con il sughero garantisce l’elasticità e evita restringimenti con la possibilità che possa introdursi l’aria.
Le bottiglie vanno collocate sui ripiani di scaffali in legno, che aiuta ad attutire le vibrazioni e a conservare una temperatura costante perché è un isolante termico. Gli scaffali non devono essere molto attaccati al muro per favorire la circolazione di aria. In alto vanno collocati i vini rossi, più in basso i vini rosati e bianchi.
I vini soffrono la luce, soprattutto se è al neon. Una luce potente penetra nel vetro e può avviare processi ossidativi. Questo fenomeno deve far riflettere sull’acquisto di bottiglie al supermercato, perché in caso di prolungata permanenza sugli scaffali la luce al neon può favorire l’ossidazione e rovinare il vino per sempre. (Anna Ferrero)

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«Donna che beve il vino» è uno dei dipinti più suggestivi di Gerard Ter Borch, il pittore secentesco olandese che subì profondamente l’influenza di Rembrandt, di Van Dyck e dei pittori italiani. Ter Borch (Zwolle 1617 – Deventer 1681) fu un raffinato ritrattista e illustrò soprattutto la vita intima della borghesia ... - LEGGI TUTTO

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