"Non basta dire Barbera"

Te ne intendi di vino? Non puoi allora dire solo: “Barbera”. Perché? Lo spiega lo scrittore Mario Soldati in «Vino al vino», un classico. della letteratura enologica.

«In un vino, “il nome” come la grandissima maggioranza degli italiani lo intendono e lo conoscono, e cioè il semplice nome di una parola sola (per esempio, Barbera) ... - LEGGI TUTTO

Goccio dopo goccio...

Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio
a intonare una canzone, e a ridere di gusto,
e lo manda su a danzare,
e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere.
(Omero, poeta greco, IX sec. a.C., secondo Erodoto)

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Un fenomeno naturale per un vino rosso di lungo invecchiamento in bottiglia è la formazione di depositi. Per separare il vino dagli elementi solidi è necessaria la decantazione, che impedisce ogni intorbidamento e consente di apprezzare le qualità del vino, senza le particelle di deposito che modificano aroma e gusto. Si può effettuare la decantazione anche solo per ossigenare un vino invecchiato e consentirgli di liberare tutti gli aromi.
La decantazione non va fatta con molto anticipo rispetto al momento in cui viene servito, perché il vino potrebbe “ossidarsi” perdendo alcune caratteristiche e alterandosi nel gusto. Prima di procedere alla decantazione occorre preparare gli strumenti necessari, ossia un cestello portabottiglia che consente ...

di trasportare la bottiglia dalla cantina mantenendola in posizione inclinata; la caraffa (detta perciò decanter) che deve essere risciacquata con acqua tiepida, sgocciolata e asciugata; il cavatappi; un tovagliolo bianco; bicchieri di degustazione ampi fiammiferi; una candela posta su una bugia e accesa prima di aprire la bottiglia per far sparire totalmente l’odore di zolfo durante la decantazione.
Pulito il collo della bottiglia con un tovagliolo, si procede alla stappatura della bottiglia. Quindi si versa una piccola quantità di vino nel decanter, che deve essere agitato con un lento movimento rotatorio per bagnarne tutte le pareti in modo da “avvinare” il contenitore. Il vino del decanter va poi versato in un bicchiere di degustazione e va sottoposto a un rapido esame organolettico per accertarsi che non abbia difetti. Se il vino supera questo controllo si passa a versare lentamente il vino nel decanter tenendo in una mano la bottiglia inclinata e nell’altra il decanter davanti alla candela in modo che si possa osservare il flusso del vino in trasparenza. Appena si nota l’avvicinamento di un lievissimo intorbidimento  occorre alzare subito la bottiglia. Nel caso la decantazione venga effettuata in assenza di depositi, solo per ossigenare il vino e consentirgli di liberare il suo bouquet, l’operazione può essere effettuata più celermente. Conclusa la decantazione, il vino va subito servito ai convitati nei bicchieri di degustazione. (Francesca Tengattini)
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«Vino libero» insieme

Una forte attenzione alla genuinità e alla naturalità ed è nata l’associazione «Vino libero». Promotore dell’iniziativa è Oscar Farinetti, il creatore di «Eataly», uno dei simboli dell’italianità nel mondo. A Vino libero hanno aderito inizialmente dodici produttori vinicoli e una distilleria di sette diverse regioni ... - LEGGI TUTTO

Le parole del vino

ABBIGLIAGGIO - Dal francese habillage, indica l’nsieme degli ornamenti con cui viene decorata la bottiglia, quali etichetta, controetichetta, capsula, fascetta, lunetta.

MACCHIATO - Vino bianco che proviene da uve bianche con buccia colorata.

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