Vino e poesia religiosa

BIBBIA - CANTICO DEI CANTICI «SVINATURA»
Vòltati, vòltati, Sulammita, / vòltati, vòltati: vogliamo vederti! / Che cosa volete vedere nella Sulammita / durante una danza a duplice coro? / Come sono belli i tuoi nei sandali, / o figlia di nobile! / Le curve dei tuoi fianchi / sono come monili, / lavoro di mano d'artista. / Il tuo ombelico ... - LEGGI TUTTO

Vino, voci dalla cultura

«La forza sconvolgente del vino penetra l’uomo e nelle vene sparge e distribuisce l’ardore».
(Tito Lucrezio Caro, poeta latino, 98/96-55/53 a.C.)

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Campeggia una bottiglia di vino sul tavolo de I giocatori di carte di Paul Cézanne (1839-1906), che si può ammirare al Museo d’Orsay di Parigi. Si tratta di un olio su tela di 47,5x57 centimetri, realizzato tra il 1893 e il 1896. Probabilmente Cézanne, al momento di realizzarlo, avrà avuto davanti agli occhi il quadro ...

dei fratelli De Nain con lo stesso titolo, presente al museo di Aix-en-Provence, la sua città natale.
Il pittore ha realizzato cinque versioni dello stesso soggetto, un soggetto ricorrente nella iconografia francese, reso con una sorte di monumentalità semplice e austera. La scena del dipinto del Museo d’Orsay è memorabile, con due uomini, cappello in testa e carte fra le mani, seduti a un tavolo davanti a uno specchio. Una bottiglia accompagna il loro gioco ed emana riflessi in una composizione in cui domina un senso di equilibrio spontaneo, non rarefatto, evidenziato dai toni dei colori.
Paul Cézanne aveva radici italiane, in quanto i suoi genitori erano originari di Cesana Torinese in Piemonte, suo padre era proprietario di una fabbrica di cappelli e nelle sue opere frequenti e di vari fogge sono i copricapi. Il padre voleva farne un uomo di legge, ma egli preferiva la pittura: una scelta sostenuta dalla madre e dalla sorella Marie. La sua arte subì un’evoluzione che lo portò dal romanticismo iniziale all’impressionismo, al periodo costruttivo, alle sperimentazioni formali dei suoi ultimi anni vissuti in solitudine. La ricerca di una nuova pittura fece approdare Cézanne, secondo Carlo Giulio Argan, a “un nuovo classicismo, non più fondato sull'imitazione scolastica degli antichi, ma rivolto a formare una nuova, concreta immagine del mondo da ricercare non nella realtà esterna, ma nella coscienza. Questo significa rifiutare tanto la concezione romantica della pittura come ‘letteratura figurata’, quanto quella impressionistica della pittura come tecnica capace di rendere al vivo la sensazione visiva”. (Carlo Enrico Pozzoli)

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Langhe e Monferrato

Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e del Monferrato è Patrimonio dell’Umanità. Con la decisione dell’Unesco per la prima volta il mondo del vino è stato preso in considerazione dall’organismo dell’Onu, con una testimonianza eccezionale del valore culturale che il paesaggio vitivinicolo riveste. «I vigneti di ... - LEGGI TUTTO

Le parole del vino

AVVINARE - Versare una piccola quantità di vino o acquavite in un bicchiere per prepararlo alla degustazione; sistema usato anche per le botti per far perdere l'odore del legno.

BORGOGNONA - E’ la più antica bottiglia di vetro per vino, di forma cilindrica allungata, con una capacità di 0,720 litri.

SPUNTO - Eccesso di componenti volatili sgradevoli, che rievocano l’aceto.

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