Vino e poesia religiosa

BIBBIA - CANTICO DEI CANTICI «SVINATURA»
Vòltati, vòltati, Sulammita, / vòltati, vòltati: vogliamo vederti! / Che cosa volete vedere nella Sulammita / durante una danza a duplice coro? / Come sono belli i tuoi nei sandali, / o figlia di nobile! / Le curve dei tuoi fianchi / sono come monili, / lavoro di mano d'artista. / Il tuo ombelico ... - LEGGI TUTTO

Vino, voci dalla cultura

«La forza sconvolgente del vino penetra l’uomo e nelle vene sparge e distribuisce l’ardore».
(Tito Lucrezio Caro, poeta latino, 98/96-55/53 a.C.)

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LIBIAM NE’ LIETI CALICI (da La traviata di Giuseppe Verdi)

* Clicca sull'immagine per ascoltare il brano da Youtube

Un classico della musica legato al vino è certamente il brindisi Libiam ne’ lieti calici ne La traviata di Giuseppe Verdi. I versi scritti da Francesco Maria Piave sono intonati, nella seconda scena dell’atto primo, da Alfredo, da Violetta e dal coro in cui sono presenti personaggi quali Flora, Gastone, il Marchese, il Dottore e il Barone.
Il celebre brindisi è a tempo di valzer.


Alfredo:
Libiam libiamo, ne' lieti calici,
che la bellezza infiora;
e la fuggevol ora
s'inebrii a voluttà.
Libiam ne' dolci fremiti
che suscita l'amore,
poiché quell'occhio al core
onnipotente va.
Libiamo amor fra i calici
più caldi baci avrà...



Coro:
Ah! Libiam, amor fra i calici
più caldi baci avrà.

Violetta:
Tra voi saprò dividere
il tempo mio giocondo;
tutto è follia nel mondo
ciò che non è piacer.
Godiam, fugace e rapido
è il gaudio dell'amore;
è un fior che nasce e muore,
né più si può goder.
Godiam c'invita un fervido
accento lusighier.

Coro:
Ah! Godiamo, la tazza e il cantico
a notte abbella e il riso,
in questo in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.

Violetta:
La vita è nel tripudio...

Alfredo:
Quando non s'ami ancora...

Violetta:
Nol dite a chi l'ignora…

Alfredo:
E’ il mio destin così...

Coro:
Ah! Godiamo, la tazza e il cantico
la notte abbella e il riso,
in questo paradiso
ne scopra il nuovo dì.



MAMMA, QUEL VINO
(da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni)

La celebre romanza della Cavalleria Rusticana è l’ultimo canto di Turiddu, che lascia la madre prima della sfida a duello con Alfio, il marito tradito della bella Lola. E’ il congedo struggente dalla persona più cara, prevedendo che sarà ucciso e chiedendo perciò di prendersi cura di Santa che Turiddu avrebbe dovuto sposare. Lucia ignora l’inquietudine del figlio che dice di voler uscire per smaltire una sbronza.
La Cavalleria rusticana, melodramma in un atto musicato da Pietro Mascagni su testi di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, è tratta da una novella di Giovanni Verga contenuta nella raccolta Vita dei campi.

Turiddu:
Mamma,
Quel vino è generoso, e certo
Oggi troppi bicchieri
Ne ho tracannati …
Vado fuori all’aperto.
Ma prima voglio
Che mi benedite
Come quel giorno
Che partii soldato.
E poi … mamma … sentite …

S’io … non tornassi …

Voi dovrete fare
Da madre a Santa,
Ch’io le avea giurato
Di condurla all’altare.

Lucia:
Perché parli così, figliuol mio?

Turiddu:
Oh! nulla!
E’ il vino che mi ha suggerito!
Per me pregate Iddio!
Un bacio, mamma …
Un altro bacio … addio!



VIVA IL VINO SPUMEGGIANTE
(da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni)

Turiddu:
Viva il vino spumeggiante
nel bicchiere scintillante,
come il riso dell'amante
mite infonde il giubilo!

Viva il vino ch'è sincero
che ci allieta ogni pensiero,
e che annega l'umor nero,
nell'ebbrezza tenera.

Coro:  
Viva il vino spumeggiante
nel bicchiere scintillante,
come il riso dell'amante
mite infonde il giubilo!

Viva il vino ch'è sincero
che ci allieta ogni pensiero,
e che annega l'umor nero,
nell'ebbrezza tenera.

Turiddu (a Lola):
Ai vostri amori! (beve)

 

Lola (a Turiddu):
Alla fortuna vostra! (beve)

Turiddu:
Beviam!

Coro:  
Beviam! Rinnovisi la giostra!

Langhe e Monferrato

Il paesaggio vitivinicolo delle Langhe-Roero e del Monferrato è Patrimonio dell’Umanità. Con la decisione dell’Unesco per la prima volta il mondo del vino è stato preso in considerazione dall’organismo dell’Onu, con una testimonianza eccezionale del valore culturale che il paesaggio vitivinicolo riveste. «I vigneti di ... - LEGGI TUTTO

Le parole del vino

AVVINARE - Versare una piccola quantità di vino o acquavite in un bicchiere per prepararlo alla degustazione; sistema usato anche per le botti per far perdere l'odore del legno.

BORGOGNONA - E’ la più antica bottiglia di vetro per vino, di forma cilindrica allungata, con una capacità di 0,720 litri.

SPUNTO - Eccesso di componenti volatili sgradevoli, che rievocano l’aceto.

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