Vino, voci dalla cultura

«Sempre pronto a una nuova idea e a un antico vino».
(Bertold Brecht, drammaturgo tedesco, 1898-1956)

«La guerra del gusto»

Ci sono anche paesaggi toscani e sardi, in «Mondovino», il film in concorso al 57esimo Festival di Cannes che parla dell’impatto della globalizzazione sulle regioni produttrici di vino. Con scenari dell’Argentina, della Francia e degli States scorrono immagini girate tra Firenze e Bolgheri, terra dei “supertuscans” ... - LEGGI TUTTO

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La Traviata, il melodramma più amato e rappresentato al mondo, capolavoro di Giuseppe Verdi, ha aperto la 103esima edizione di Arena di Verona Opera Festival. Due rappresentazioni inaugurali per l’opera che quest’anno vive un evento particolare e riconduce la storia, tratta dalla Signora delle camelie di Dumas figlio, nella Parigi del Moulin Rouge. Per la prima volta nella storia del teatro sotto le stelle di Verona, La Traviata è legata a una delle istituzioni più iconiche della capitale francese.

A curarne la regia è lo scozzese Paul Curran, già collaboratore di Baz Luhrmann ...

durante le prime fasi di lavorazione del film musical Moulin Rouge! che ha festeggiato nelle scorse settimane i 25 anni dall’uscita nelle sale. Le scenografie, che rappresentano anche il Moulin Rouge, sono di Juan Guillermo Nova, le luci di Fabio Barettin, i costumi di Stefano Ciammitti, creatore anche dei visionari abiti per le cerimonie olimpiche in Arena.

La Traviata non ebbe un debutto facile. La prima del 1853 fu segnata da uno scandalo e da un insuccesso di ampia risonanza, prima di divenire una delle opere liriche più amate per la sua portata rivoluzionaria, a partire dalla sua protagonista. Un momento difficile anche per la vita privata di Verdi, allora vedovo, isolato dalla sua comunità per la storia con Giuseppina Strepponi, che sarebbe divenuta compagna di tutta la vita. Violetta Valéry è la stella del suo mondo, una società che però non accetta la sua storia di amore e sacrificio. 

La Traviata ha inaugurato e chiuderà l’Arena Opera Festival il 12 settembre, con ben undici repliche. L’estate lirica veronese è ricca di eventi, a cominciare dagli altri cinque capolavori che segneranno di settimana in settimana le rappresentazioni sotto le stelle. La stagione lirica veronese proseguirà con altri quattro titoli d’opera e per complessive 52 serate sotto le stelle, fino al 12 settembre. A 100 anni dalla prima assoluta viene proposta la Turandot di Puccini nella rappresentazione da fiaba di Zeffirelli. Torna la regina dell’Arena, Aida di Verdi, in due diversi allestimenti: quello “di cristallo” firmato da Stefano Poda, dal 19 giugno al 24 luglio e la produzione immaginata da Franco Zeffirelli dal 30 luglio al 10 settembre. Nabucco, dramma lirico di Verdi, torna in Arena per 10 rappresentazioni dal 26 giugno al 9 settembre nell'allestimento 2025 di Stefano Poda. La Bohème, nella versione curata da Alfonso Signorini per il Festival 2024, sarà nuovamente in scena per quattro sere dal 3 al 25 luglio. In scena anche un altro titolo di Puccini, che festeggia 100 anni: Turandot, che tornerà dal 7 agosto all’11 settembre per sei rappresentazioni nell’allestimento da fiaba di Zeffirelli (spettacolo record di incassi nella storia dell’Arena) con i costumi del premio Oscar Emi Wada.

Torna anche in questa edizione l’atteso appuntamento con la grande danza internazionale: il 21 luglio andrà in scena Roberto Bolle and friends coprodotto con ARTEDANZAsrl. Non mancherà il grande organico sinfonico-corale dispiegato dai Carmina Burana di Orff in calendario il 13 agosto e le Quattro stagioni programmate per 19 agosto con la rappresentazione Viva Vivaldi, con l’Orchestra di Fondazione Arena e spettacolari proiezioni tridimensionali e immersive firmate da Balich Wonder Studio.

L’Arena Opera Festival vive una perenne giovinezza. Anche quest’anno sono tante prenotazioni da tutta Europa, a testimonianza del costante interesse e della crescente partecipazione a un evento unico nel panorama musicale internazionale. Per favorire l’accessibilità tutti i materiali e servizi sono disponibili in tre lingue - italiano, inglese e tedesco - per accogliere una platea di spettatori provenienti da ogni parte del mondo. 

Anche quest’anno c’è “Arena per Tutti”, il progetto dedicato alle persone con disabilità sensoriali e intellettive proposto per quattro produzioni: Nabucco, La Traviata, Turandot e Aida nella storica edizione di Zeffirelli. Sono previsti tredici percorsi multisensoriali alla scoperta del backstage, sei percorsi dedicati al canto e, novità assoluta, quattro laboratori di musica con i professori dell’Orchestra, e danza con i ballerini dell’Arena. Nelle serate del 12, 18 e 23 luglio, 1, 6, 9, 14, 20, 23, 27 e 30 agosto, 3 e 5 settembre, gli spettatori iscritti avranno infatti l’opportunità di accedere al palcoscenico e ai retroscena attraverso le speciali visite guidate. (Jocelyne Montoya)

INFO
Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona

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Le parole del vino

FINE - Vino armonico nel gusto ed elegante nel profumo.

GOUDRON – Termine francese che significa catrame, indica il profumo caratteristico di grandi vini rossi invecchiati, come il Barolo.

RUVIDO - Vino giovane appena spillato, con sospensione di sostanze solide.

Il vino nel Medioevo

Il Medioevo è un’epoca di grande splendore per il vino e la viticoltura. Nei secoli in cui non si conoscono ancora il tè, il caffè e le bevande alcoliche diffuse dopo la scoperta dell’America, il vino è un elemento importante della nutrizione perché “rende grassi e floridi, allontana i mali fisici, dà gusto alla vita, aguzza i sensi e rende ... - LEGGI TUTTO

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