


«Sempre pronto a una nuova idea e a un antico vino».
(Bertold Brecht, drammaturgo tedesco, 1898-1956)

Ci sono anche paesaggi toscani e sardi, in «Mondovino», il film in concorso al 57esimo Festival di Cannes che parla dell’impatto della globalizzazione sulle regioni produttrici di vino. Con scenari dell’Argentina, della Francia e degli States scorrono immagini girate tra Firenze e Bolgheri, terra dei “supertuscans” ... - LEGGI TUTTO


Le Colline di Conegliano e Valdobbiadene, terre del Prosecco Superiore, dal 2019 sono Patrimonio Universale dell’Umanità. L’Unesco ha riconosciuto ufficialmente la capacità dell’uomo di saper cogliere l’essenza di un territorio e la caparbietà di aiutarlo a esprimere prodotti di straordinaria eccellenza, agendo anche in situazioni estreme, all’apparenza impossibili, pur di liberare le potenzialità nascoste, e quindi inespresse, dei luoghi.
E’ un riconoscimento all’amore quotidiano per una terra e un ambiente unici per storia, tradizione e bellezza. Valori insiti in queste colline ma che l’intuizione ed il lavoro di generazioni di uomini hanno fatto emergere, svelandole. Un luogo che ha dato il nome ad uno dei più popolari vini ...
Leggi tutto: Terre del Prosecco Superiore Patrimonio dell’Umanità
Bianco o rosso, per la cena? Fate attenzione, la scelta può svelare le vostre vere intenzioni! Il vino rosso infatti coinvolge la sfera emozionale, si beve nei momenti più intimi ed è più legato alla seduzione; il bianco è invece più legato all’aspetto sociale e conviviale e si lega all’allegria, alla spensieratezza, alla semplicità e alla leggerezza di spirito. Il rosso, inoltre, racconta sempre di qualcosa di più su chi lo propone, perché per la sua complessità è scelto in maniera più ragionata. Sono questi alcuni degli spunti emersi da un’indagine condotta tra i visitatori del Padiglione Lombardia a ...
Leggi tutto: Vino bianco o rosso? La scelta svela il tuo mondo
La passione per il vino, come realtà agricola intrisa di arte e di cultura, ha avuto nella storia illustri protagonisti. Oggi molti produttori di vini eccellenti coniugano la realtà imprenditoriale con il fascino dell’arte e ci sono aziende e cantine divenute veri e propri musei che custodiscono tele e sculture non meno preziose dei vini.
La famiglia Frescobaldi ha una lunga storia intrecciata con l’arte e uno sguardo al passato riporta a maestri indiscussi come ...
Leggi tutto: Arte contemporanea e vino, fra vigne e cantine-musei
GABRIELE D’ANNUNZIO (Pescara, 1863-1938)
E il grappolo più grande
colsi avidamente,
che pesava d'ambrosia
come la mammella
ineffabile d'una dea
data all'adolescente
per gioire e morir quivi.
Gli acini eran vivi
d'inesausto calore
alle mie dita di gelo.
Sentii ne' precordii l'odore
del pampino lacerato
come d'un velo
arcano che si fendesse.
O Vita, quel parvemi il primo...
Leggi tutto: Il vino nella poesia: suggestivi echi del Novecento
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, è la Giornata Mondiale della Poesia. Il World Poetry Day, di anno in anno sempre più coinvolgente, è nato nel 1999 per iniziativa dell’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura. Lo scopo è quello di promuovere la lettura, la scrittura, l’editoria e l’insegnamento della poesia in tutto il mondo.
Il legame con la primavera rievoca il ritorno della luce e la rinascita dopo il lungo esilio invernale, rievoca storie che si perdono nel tempo, come il mitologico ritorno ...
Leggi tutto: Il primo giorno di primavera è la Giornata della Poesia
Te ne intendi di vino? Non puoi allora dire solo: “Barbera”. Perché? Lo spiega lo scrittore Mario Soldati in Vino al vino, un classico della letteratura enologica.
«In un vino, “il nome” come la grandissima maggioranza degli italiani lo intendono e lo conoscono, e cioè il semplice nome di una parola sola (per esempio, Barbera) o tutt’al più di due (Barbera di Piemonte), il semplice nome conta molto poco o quasi niente: vale, tutt’al più, come una segnalazione iniziale, come un avvertimento generico e grossolano. Badate: questo vino è dolce, è secco, è rosso, è bianco, è spumante, non lo è. Ecco cosa dice, in Italia, il nome di un vino: niente di più. Un vero nome di vino ...
Leggi tutto: La lettura della settimana: «Non basta dire Barbera»
Nella bottiglia l’anima del vino, era di sera,
cantava: “Caro povero uomo, dalla prigione
del vetro e sotto questa rossa laccata cera,
ti giunga luminosa, fraterna, una canzone.
So bene quanta pena, quanto sudore occorra
sulla collina in fiamme, sotto il sole cocente,
perché io abbia un’anima, e la vita in me scorra.
Ma non sarò ingrato, non sarò impudente.
Provo una grande gioia quando soave piombo
nella gola d’un uomo sfibrato dal lavoro: ...
Leggi tutto: Vino e poesia: «L’anima del vino» con «I fiori del male»

Campeggia una bottiglia di vino sul tavolo de I giocatori di carte di Paul Cézanne (1839-1906), che si può ammirare al Museo d’Orsay di Parigi. Si tratta di un olio su tela di 47,5x57 centimetri, realizzato tra il 1893 e il 1896. Probabilmente Cézanne, al momento di realizzarlo, avrà avuto davanti agli occhi il quadro ...
Leggi tutto: Una bottiglia di vino con «I giocatori» di Cézanne

FINE - Vino armonico nel gusto ed elegante nel profumo.
GOUDRON – Termine francese che significa catrame, indica il profumo caratteristico di grandi vini rossi invecchiati, come il Barolo.
RUVIDO - Vino giovane appena spillato, con sospensione di sostanze solide.
Il Medioevo è un’epoca di grande splendore per il vino e la viticoltura. Nei secoli in cui non si conoscono ancora il tè, il caffè e le bevande alcoliche diffuse dopo la scoperta dell’America, il vino è un elemento importante della nutrizione perché “rende grassi e floridi, allontana i mali fisici, dà gusto alla vita, aguzza i sensi e rende ... - LEGGI TUTTO








