


«Sempre pronto a una nuova idea e a un antico vino».
(Bertold Brecht, drammaturgo tedesco, 1898-1956)

Ci sono anche paesaggi toscani e sardi, in «Mondovino», il film in concorso al 57esimo Festival di Cannes che parla dell’impatto della globalizzazione sulle regioni produttrici di vino. Con scenari dell’Argentina, della Francia e degli States scorrono immagini girate tra Firenze e Bolgheri, terra dei “supertuscans” ... - LEGGI TUTTO


Il Medioevo è un’epoca di grande splendore per il vino e la viticoltura. Nei secoli in cui non si conoscono ancora il tè, il caffè e le bevande alcoliche diffuse dopo la scoperta dell’America, il vino è un elemento importante della nutrizione perché “rende grassi e floridi, allontana i mali fisici, dà gusto alla vita, aguzza i sensi e rende l’uomo baldanzoso”. Il vino dà sollievo alla fatica quotidiana e la taverna è il luogo della convivialità, della spensieratezza e dell’allegria, spesso una pausa tra guerre carestie ed epidemie. Il vino è un componente importante anche ...
Leggi tutto: Medioevo, viticoltura e vino nel segno della sacralità
Ritorno in Borgogna del regista, sceneggiatore e produttore francese Cédric Klapisch è un film incentrato sul vino e sull'amore, il cui legame è proposto già nella locandina: l’amore è come il vino, ha bisogno di tempo. Il protagonista, Jean, torna in Borgogna dopo la morte del padre per decidere con i fratelli il destino della tenuta di famiglia. Sono passati dieci anni dalla partenza dalla sua terra e al ritorno riscopre il legame con la sorella Juliette e il fratello Jérémie proprio grazie alla vendemmia e al vino. Il loro rapporto cresce con il tempo che passa dalla maturazione dell’uva alla produzione di vino.
Il nuovo film di Cédric Klapisch ha avuto una lunga gestazione e giunge dopo il successo di L'appartamento spagnolo, Bambole russe e Rompicapo a New York. «Sin dal 2010 - racconta Cédric Klapisch - avevo voglia di realizzare un film sul ...
Leggi tutto: «Ritorno in Borgogna» tra vino, amore e famiglia
Per conoscere le specifiche caratteristiche di ogni vino occorre leggere attentamente l’etichetta. La “carta di identità del vino” consente di infividuare elementi essenziali, ma anche aspetti specifici indicati dalle informazioni facoltative. Alcuni dati possono essere forniti dalla controetichetta, dal collarino, dalla capsula e dal tappo, se questo è visibile attraverso il vetro. Le indicazioni devono essere complete e chiare e sui prodotti immessi sul mercato italiano devono riportare anche l’invito a non disperdere il contenitore nell’ambiente. Sia per i vini Dop (Denominazione di origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta) che per i vini senza denominazionedi origine ci sono indicazioni obbligatorie e indicazioni ...
Leggi tutto: L’etichetta, volto e carta di identità dei vini
Lo Zibibbo di Pantelleria è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, che per la prima volta ha inserito nella prestigiosa lista una pratica agricola. Le viti ad alberello delle colline dell’isola siciliana che digradano verso il mare sono state riconosciute come valore universale da tutti i 161 Paesi membri della Convenzione per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, riuniti a Parigi.Il riconoscimento internazionale dello Zibibbo di Pantelleria conferma l'impegno strategico dell’Italia per valorizzare a livello mondiale le nostri produzioni tipiche e i nostri paesaggi rurali tradizionali. A livello internazionale rappresenta una ...Leggi tutto: Lo Zibibbo di Pantelleria è Patrimonio dell’Umanità
Tra il Rinascimento e la Rivoluzione Francese l’arte legata al vino ha avuto numerose espressioni, varie come diverse e complesse erano le situazioni di un’epoca di grandi contraddizioni. Nel Cinquecento si riscoprono i valori terapeutici del vino come spiegano celebri medici veronesi dell’epoca, da Antonio Fumanelli a Giovan Battista Confalonieri e Gerolamo Fracastoro. Nel Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara è presente uno dei cicli rinascimentali affascinanti, che illustra il mese di marzo con la potatura delle viti. Celebre è ...
Leggi tutto: Il vino nell'arte tra il Rinascimento e il Settecento
Serve tolleranza zero contro le frodi che mettono a rischio lo sviluppo di un settore che è cresciuto puntando su un grande percorso di valorizzazione qualitativa che ha portato il vino italiano a raggiungere il record storico nelle esportazioni. Il valore stimato è di parecchi miliardi grazie anche a un costante incremento e a una professionalità sempre più elevata degli operatori del settore. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere apprezzamento ...
Leggi tutto: Vino: tolleranza zero contro le frodi per la Coldiretti
Ha radici lontane il vin brulé, compagno piacevole di tante serate fredde. E' sempre più diffuso per alleviare il rigore delle gelide giornate invernali, ma le caratteristiche di base sono sempre le stesse: vino, spezie e zucchero, che con la cottura prendono il caratteristico sapore.
Già nell’antichità il vino veniva arricchito con le spezie e dolcificato con il miele. Nell'antica Roma vino e miele erano un abbinamento consueto e spesso si aggiungevano anche alloro, pepe, zafferano e datteri: era il cosiddetto conditum paradoxum, perché gli ingredienti si conservavano dopo la cottura. Nel Medioevo si preparava un vino con spezie molto simile nel sapore al nostro vin brulé, che però veniva bevuto freddo ...
Musica e vino sono presenti anche nella produzione artistica di Ennio Moricone, uno dei più grandi compositori di brani per il cinema, che ha ottenuto numerosi premi e l'Oscar alla carriera e ci ha lasciati a 91 anni. Il vino e l’uva è uno dei brani dell’album Stanno tutti bene composto per il film di Giuseppe Tornatore, ma tante sono le note abbinate alla tavola e al vino nelle colonne sonore del compositore che testimonia il valore dell’arte e della creatività italiana. Le musiche di Moricone hanno accompagnato non solo ...
Leggi tutto: Musica e vino nella lunga carriera di Ennio Moricone

FINE - Vino armonico nel gusto ed elegante nel profumo.
GOUDRON – Termine francese che significa catrame, indica il profumo caratteristico di grandi vini rossi invecchiati, come il Barolo.
RUVIDO - Vino giovane appena spillato, con sospensione di sostanze solide.
Il Medioevo è un’epoca di grande splendore per il vino e la viticoltura. Nei secoli in cui non si conoscono ancora il tè, il caffè e le bevande alcoliche diffuse dopo la scoperta dell’America, il vino è un elemento importante della nutrizione perché “rende grassi e floridi, allontana i mali fisici, dà gusto alla vita, aguzza i sensi e rende ... - LEGGI TUTTO








